CENNI SU BARI

SAINT NICHOLAS PALACE PALAZZO SAGGES BARI è il primo Luxury hostel posizionato nel cuore del Borgo Antico di Bari e creato nello storico Palazzo Sagges, in prossimità dell’incrocio tra Via Sparano e Corso Vittorio Emanuele, le principali vie della città dove poter trovare tutte le maggiori attrattive, tra cui teatri, musei, chiese, negozi, caffè, ristoranti, pizzerie, club, sushi bar.
Bari è una delle perle dell'Adriatico, ricca di storia, cultura e tradizione. I nostri picchi di orgoglio li raggiungiamo per: la spiaggia, il bel tempo, l’ospitalità, una splendida cucina mediterranea dalle origini medievali, e lo stile architettonico, come il romanico pugliese, sono invidiati da tutto il resto del mondo!
Inoltre, non troppo lontano da noi, si potrà ammirare l'arte dei nostri pescatori, i quali ogni mattina attraccano le loro piccole barche al porto dopo aver trascorso ore e ore in mare durante la notte.
I nostri ospiti potranno, se vorranno, essere presenti anche al momento della pulitura dei frutti di mare e potranno acquistare del pesce fresco, che solo qui, a Bari, in totale sicurezza, possono venire mangiati crudi o cotti, e che sono un simbolo di orgoglio e di sviluppo economico dell'integrità territoriale del nostro città. Bari (IPA: ['baːri], barese Bàre, nell'antico dialetto barese Vare[1], latino Barium, greco Barion) ha una solida tradizione mercantile e da sempre è punto nevralgico nell'ambito del commercio e dei contatti politico-culturali con l'Est europeo e il Medio Oriente. Il suo porto è oggi il maggiore scalo passeggeri del Mar Adriatico. Dal 1930 si tiene a Bari la celebre Fiera del Levante; più recentemente la città è diventate sede del segretariato per il Corridoio pan-europeo 8. Il peculiare centro storico (la cosiddetta Barivecchia) è permeato di una storia millenaria e si contrappone all'ottocentesco quartiere murattiano dall'ordinata pianta a scacchiera, che meglio interpreta la tradizione commerciale della città. La conformazione della città viene spesso descritta come un'aquila con le ali spiegate, la cui testa è la piccola penisola sulla quale è sorto il primo nucleo urbano, Bari vecchia. Non sono chiare le origini di Bari: dagli scavi nell'area della chiesa di San Pietro, nella città vecchia, sembra ipotizzabile l'esistenza di un originario insediamento dell'età del bronzo, appartenente al popolo dei Peucezi. Entrata a far parte del dominio romano, nel III secolo a.C. come municipium, Barium si sviluppò in seguito alla costruzione della via Traiana. Dal IV secolo fu sede episcopale e dopo la caduta dell'impero romano fu contesa tra Longobardi e Bizantini (l'attuale struttura della "città vecchia" risale a quest'epoca, e si articola intorno alla corte del Catapano) che nel 669 con l'imperatore Costante II la saccheggiarono. Successivamente fu in mano dei Berberi (dal 847 al 871 fu sede di un emirato[9]) e quindi dei duchi di Benevento. Nel 875 tornò ai Bizantini che la crearono capitale del thema di Langobardia, comprendente l'Apulia e la Calabria. Liberata, dopo sei mesi di assedio dai Saraceni, dalla flotta veneziana, nel 1002 si ribellò sotto la guida di Melo di Bari (nobile barese) al governo fiscale del catapano bizantino, riuscendo nel 1018 ad ottenere la propria autonomia. Ultimo possedimento bizantino in Italia, nel 1068, la città di Bari fu assediata dai normanni, che la strapparono ai bizantini nel 1071, e nel 1087 vi furono portate le spoglie di san Nicola di Myra. Tra il XII e il XIV secolo fu porto di partenza per le Crociate. Nel 1098 nella cripta della nuova basilica di San Nicola, si riunì il famoso concilio presieduto da papa Urbano II, al quale intervennero oltre 180 vescovi riunitisi per discutere di problemi dogmatici inerenti ai rapporti tra la Chiesa Ortodossa e Chiesa Romana all'indomani dello scisma. Distrutta da Guglielmo il Malo, tornò a rifiorire in epoca sveva, intorno al castello fatto erigere da Federico II su preesistenti fortificazioni normanne. Un lungo periodo di decadenza caratterizzò a Alduino Filangieri di Candida, Maestro della Regia Corte e Giustiziere di Bari dal 1284, le dominazioni angioina, aragonese, e spagnola, interrotto dallo splendore sotto gli Sforza, con le duchesse Isabella d'Aragona e Bona Sforza. Subì anche la dominazione veneziana, grazie alla quale si ebbe l'ampliamento del porto ed un periodo molto florido, favorito anche dal commercio di prodotti dell'entroterra, molto richiesti sui mercati esteri. Il 25 aprile del 1813, con Gioacchino Murat, fu posta la prima pietra dell'espansione cittadina al di fuori delle mura medioevali ("borgo nuovo", o "borgo murattiano"), caratterizzato dal tracciato ortogonale delle vie. La popolazione crebbe rapidamente dagli allora 18.000 abitanti ai 94.000 dell'inizio del XX secolo: divenuta capoluogo di provincia, vi trovarono sede edifici e istituzioni pubbliche (Teatro Piccinni, la camera di commercio, l'Acquedotto pugliese, il Teatro Petruzzelli, l'Università degli Studi) e la casa editrice Laterza. Durante il ventennio fascista fu costruito il lungomare monumentale ed inaugurata la Fiera del Levante, con la quale prese vita il disegno di "Bari porta d'oriente", consacrato negli anni recenti dal ruolo di "European gateway" assegnato dall'Unione Europea. A metà del XX secolo la città si era espansa ulteriormente, in modo disordinato, giungendo a sfiorare i 400.000 abitanti negli anni settanta e ottanta. La città, fatta metropoli, affronta i fenomeni del pendolarismo e della deurbanizzazione, mentre crescono il terziario e l'area industriale. A causa della sua posizione Bari accoglie un notevole flusso di immigrazione dall'est. Il 6 agosto 1991 sbarca nel porto la nave Vlora, carica di oltre ventimila Albanesi. Alle porte del 2000 il centro storico viene ristrutturato e restituito a nuova vita, mentre si avvia al termine un profondo rinnovamento infrastrutturale che coinvolge porto, aeroporto, interporto e ferrovia.

La Basilica di San Nicola
Uno dei simboli della città di Bari, sorge nel cuore della città vecchia, in una larga piazza, dove, prima della sua costruzione, vi era il palazzo del catapano bizantino (distrutto durante una ribellione popolare). L' edificio fu eretto tra il 1087 ed il 1197, allo scopo di custodire le reliquie di San Nicola, trafugato da Mira da alcuni marinai nel 1087. La sua struttura è uno dei migliori esempi di architettura romanica pugliese.

La Cattedrale di San Sabino
La Cattedrale di San Sabino fu eretta nell' XI secolo, dopo la distruzione della città (avvenuta nel 1156) ad opera di Guglielmo il Malo.
Allo stesso modo della Basilica di San Nicola, anche questa chiesa è uno dei migliori esempi di Romanico pugliese: ha una facciata semplice, e, come il resto del complesso, si caratterizza per la presenza di lesene, archi, bifore e monofore. In alto presenta un maestoso rosone dalla cornice variegata. I tre portali che immettono nell' interno sono datati all' XI secolo, ma sono stati rimaneggiati nell' XVIII secolo.

Barivecchia
La città vecchia, o Barivecchia, è la parte più antica della città e si caratterizza per la presenza di vicoli stretti e contorti, creati apposta per diminuire il più possibile l' ingresso di soldati nemici all' interno delle mura, e per numerose chiese e palazzi eretti dal Medioevo al Settecento. In questa zona di Bari, infatti, è concentrata la maggior parte dei manufatti storici che hanno documentato la storia della città attraverso i secoli.
All' esterno dell' antica cerchia muraria sono stati costruiti palazzi più recenti (datati all' Ottocento ad al Novecento), ma non meno importanti per la loro struttura, come il Palazzo dell' Acquedotto Pugliese, Palazzo Atti e Palazzo Colonna.

Il Castello Normanno-Svevo
Questa fortezza fu costruita nel 1131 da Ruggero il Normanno. Nel 1156 Guglielmo I di Sicilia, lo distrusse quasi interamente e, subito dopo, Guido il Vasto, su commissione di Federico II di Svevia, si occupò della sua ricostruzione. Dopo gli interventi di Federico II, durante il XVI secolo, furono effettuati vari interventi per adeguarlo alle esigenze difensive dell' epoca. Il complesso è caratterizzato dalle torri quadrate che lo sovrastano e da un fossato largo e profondo.

Conservatorio di musica "Niccolò Piccinni"
Intitolato al celebre compositore barese Niccolò Piccinni, oltremodo apprezzato in Italia, a Bari ed in Francia, dove svolse la sua attività di musicista, è il Conservatorio massima scuola musicale della città di Bari.

Accademia di Belle Arti di Bari
Ha sede legale in città ma l'attività didattica è tenuta presso il complesso monastico di Santa Chiara nel vicino comune di Mola di Bari.

Università
L'Università degli Studi di Bari
è la più importante università pugliese, nonché fra le più attrattive di tutto il Mezzogiorno italiano, in termini di bacino d'utenza. Fondata nel 1925, l'università conta 13 facoltà e oltre 60.000 iscritti. Ha sede nello storico Palazzo Ateneo in piazza Umberto I nel cuore del centro ottocentesco, oltre che in diverse altre strutture variamente dislocate nella città.
Nel 1990 per gemmazione dall'Università degli Studi, fu istituita la seconda sede universitaria barese, il Politecnico di Bari, che ha sede presso il campus universitario della città.

Museo Archeologico
Il "Museo Archeologico" di Bari, fondato nel 1875 come Museo Provinciale, è stato notevolmente ampliato nel tempo grazie a donazioni private e nuove scoperte archeologiche che hanno arricchito le bacheche dell'istituto. Esso infatti comprende la più completa raccolta di materiale archeologico pugliese, soprattutto ceramiche e bronzi. Il museo è fondamentale ai fini di una completa conoscenza della civiltà apula dal VII secolo al III secolo, dell'antica Daunia (attuale provincia di Foggia), della Messapia e soprattutto della Peucezia (attuale provincia di Bari).
Il museo si trova all'interno dello storico e grandioso palazzo dell'Università, che si affaccia su Piazza Umberto I. È attualmente chiuso e attende di essere trasferito in nuova sede (probabilmente l'ex monastero di Santa Scolastica).

Pinacoteca Provinciale

La Pinacoteca Provinciale, sita nel palazzo della Provincia di Bari, si compone di opere databili dal XV secolo all'attuale, la cui paternità è attribuita ad artisti quali Tintoretto, Giovanni Bellini, Antonio Vivarini e Bartolomeo Vivarini, Paolo Veronese e pittori di scuola napoletana come Luca Giordano e numerosi ottocentisti italiani. La pinacoteca è intitolata al pittore di epoca rococò Corrado Giaquinto, nativo di Molfetta. Il museo ospita inoltre un'importante raccolta (collezione Grieco) di opere dell'Ottocento e Novecento italiano, comprendente dipinti di macchiaioli toscani come Fattori, Lega, Signorini, Banti e di artisti come Morandi, De Chirico, Carrà, De Pisis, Campigli, Casorati, Mafai, Sironi. Sono presenti, inoltre, opere di Pellizza da Volpedo, De Nittis, Netti, Boldini e Toma. La pinacoteca ospita anche opere di autori contemporanei come Pino Pascali. È sede di mostre ed eventi culturali.

Teatro Petruzzelli
Il Teatro Petruzzelli nacque dall'esigenza della città di possedere un contenitore culturale degno di una città desiderosa di elevarsi al livello delle altre metropoli italiane. La passione di Bari per il teatro era nota, ma i luoghi di rappresentazione non erano sufficienti, oppure non raggiungevano quell'ideale di austerità che Bari meditava del suo teatro. Neppure il teatro comunale Piccinni, edificato nel 1854, soddisfaceva le necessità della città desiderosa di emergere sul piano artistico-culturale.
Il Comune, in possesso di un piazzale sul mare ("Largo della Marina"), atto ad ospitare concerti e rappresentazioni di strada, approvò la proposta di sfruttare lo slargo per adibirlo a luogo entro il quale edificare il teatro. Fra tanti, il progetto accolto dal comune fu quello presentato da due commercianti baresi, Onofrio ed Antonio Petruzzelli di origine triestina, i quali a loro volta fecero proprio quello di un loro cognato ingegnere, il barese Angelo Messeni. La proposta nel 1896 accolta, si concretizzò nel 1898, anno in cui iniziarono i lavori di edificazione.
La struttura, orgoglio della città e della Puglia intera, esordì la sera del 14 febbraio 1903, allorché si tenne la rappresentazione de "Gli Ugonotti" di Giacomo Meyerbeer.
La notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 il Teatro venne distrutto quasi interamente da un incendio doloso. L'ultima opera rappresentata fu la "Norma" di Vincenzo Bellini. Ironia della sorte, tale opera si chiude con la scena di un rogo.
Nel 2008 si sono conclusi i lavori di ripristino del Teatro alla sua funzionalità e il 7 settembre 2009 le chiavi del Politeama sono state consegnate alla Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari che ne ha assunto la gestione.

Teatro Piccinni
Il "Teatro Piccinni" è il più antico teatro della città di Bari. La struttura è in grado di contenere più di ottocento spettatori. Il teatro fu inaugurato il 30 maggio 1854 con la rappresentazione del "Poliuto" di Gaetano Donizetti. Un anno dopo, nel 1855 fu intitolato a "Niccolò Piccinni", in onore del famoso musicista barese oltremodo apprezzato nella città natale ed in Francia, paese in cui svolse la sua attività di compositore.

Auditorium Nino Rota
L'Auditorium Nino Rota, attualmente in ristrutturazione, è la più importante e prestigiosa sala d'ascolto della città di Bari. Sito in Via Cimmarrusti, nei pressi di via Brigata Divisione Bari, esso ospita anche conferenze e manifestazioni. L'auditorium, edificato negli anni sessanta, su commissione dall'Amministrazione Provinciale, è dedicato al grande compositore milanese Nino Rota. Attualmente è di proprietà dell'Università barese e rappresenta, assieme ai teatri Petruzzelli, Piccinni e Margherita uno dei contenitori culturali storici della città di Bari. È gestito dalla Fondazione Lirico Sinfonica "Petruzzelli e Teatri di Bari".

Cucina
La cucina pugliese si basa sui tre prodotti agricoli principali della regione cioè il grano, l'olio e il vino. La cucina barese è arricchita, oltre che dai predetti ingredienti, anche da ortaggi e frutta in abbondanza nel territorio. Con la farina si cucinano l'ottimo pane pugliese e le paste alimentari casalinghe: orecchiette, recchietelle o strascinate, chiancarelle ossia orecchiette di grandezza varia, cavatelli, lagane, troccoli ossia fettuccine, fusilli ossia maccheroni arrotolati, tripoline e mignuicchi ossia gnocchetti di semola.
Con la pasta fatta in casa si preparano anche calzoni al forno con ripieno di cipolla, acciughe, capperi e olive; panzerotti fritti ripieni di lardo e ricotta o mozzarella; pettole alla barese; pizze rustiche, la tipica focaccia alla barese, i taralli, le friselle e gli scagliozzi o sgagliozze ossia fette di polenta fritta.
Condimenti sovrani sono l'olio e l'aglio. Ottime sono le minestre di verdure e quelle a base di pane (pancotto e caponata), ceci, fave intere o schiacciate (con cicorie), cavoli, sedani, cardi e finocchi che compaiono in tavola anche da soli con olio, o salati o con brodo di maiale.
I piatti di carne sono per lo più a base di agnello (tacche al forno, cottarello, involtini,in barese"ghimridd'"), di maiale (capocolli, salsicce varie soprattutto condite con peperoncino), coniglio e cacciagione. Raffinatezza: i tordi in salsa conservati nel vino bianco.
Specialità: il riso al forno alla barese chiamato pure riso, patate e cozze nonché le linguine al sugo di seppia e le lumache alla barese ossia lumache, raccolte dal vicino promontorio della Murgia, cotte o lessate e condite in vario modo.
Bari, in quanto città di mare, è inoltre famosa per i numerosi e ottimi piatti di pesce: il dentice alle olive, l'orata alla San Nicola, le alici arracanate e i polipetti in casseruola.
Tra i dolciumi tipici di Bari ricordiamo le cartellate, le paste reali, le castagnedde, i sassanelli, la zeppola, il bocconotto, la scarcella e il callume ossia sanguinaccio dolce.
Tra i vini pregiati, di Bari e della provincia, ricordiamo: il Primitivo, il Castel del Monte, il Moscato di Trani, i bianchi della Valle d'Itria, l'Aleatico e varietà di Cerasuolo e di Sangiovese. Abbondante la produzione di vini da taglio tra cui il Barletta.

La Fiera del Levante
Ingresso monumentale al quartiere fieristico
La Fiera del Levante è una delle principali fiere del bacino del Mediterraneo, nata nel 1929 per iniziativa del Comune, dell'Amministrazione Provinciale e della Camera del Commercio di Bari ed opera continuativamente da quell'anno. La prima edizione della Fiera del Levante si è svolta nel 1930. La rassegna ha continuato a svolgersi puntualmente a settembre di ogni anno, con la sola interruzione degli anni della seconda guerra mondiale dal 1940 al 1946.
Complessivamente gli espositori che partecipano annualmente alle manifestazioni sono cinquemila tra nazionali ed esteri. I visitatori ammontano a circa due milioni.
La rassegna storica, nonché la più nota al grande pubblico, è la fiera campionaria, la più grande d'Europa, che ha luogo ogni settembre, con oltre settecento mila visitatori e più di duemila espositori, in un'apposita vasta area, ampia circa 300 mila metri quadrati, situata a nord-ovest della città, in vicinanza della punta di San Cataldo, al limite occidentale del porto nuovo.
La fiera è inoltre volta a favorire gli scambi tra Oriente e Occidente, di cui Bari costituisce, per tradizione millenaria, il più favorevole punto d'incontro.

Festa patronale di San Nicola
Dal 7 al 9 maggio si svolge nel centro storico di Bari la festa del Patrono della città, San Nicola. Già alla vigilia dell'inizio delle festività religiose affluiscono in città molti pellegrini devoti al Santo. Una delle usanze tradizionali è l'offerta del pane alla Basilica. A rievocare l'antico arrivo delle reliquie di San Nicola, la sera della vigilia si tiene un grande corteo storico.
Il giorno della festa si svolge la solenne processione in cui la statua del Santo viene portata fino al Molo San Nicola dove si tiene una solenne celebrazione eucaristica presieduta dall'Arcivescovo di Bari; il Santo viene poi trasportato in mare da un corteo di imbarcazioni. Verso sera avviene il raduno delle imbarcazioni presso il molo in cui si saluta il ritorno del Santo nella basilica, attraverso una nuova sontuosa processione al termine della quale avviene lo scoppio dei fuochi pirotecnici.
Il giorno dopo, in seguito alla celebrazione eucaristica di saluto che si tiene in Piazza del Ferrarese, nella cripta della Basilica si prosegue ufficialmente al prelievo della santa manna (che i monaci benedettini trassero dalle ossa del santo) alla presenza dei fedeli e delle autorità religiose e civili.
Tutta la ritualità religiosa è immersa in una cornice profana di luci e abbellimenti di cui l'intera città è meticolosamente rivestita e di concerti bandistici; tutto quanto contribuisce a creare un'atmosfera alquanto suggestiva.
Il 10 maggio, ultimo giorno di festa, dopo la Santa Messa celebrata in Piazza del Ferrarese, la statua di San Nicola, solennemente trasportata in processione, è riposta all'interno della Basilica.
San Nicola è inoltre festeggiato a Bari anche il 6 dicembre, anniversario della sua morte. Quella del 6 dicembre è festa sentita in tutto il mondo cristiano occidentale e particolarmente nei paesi del nord Europa, Russia compresa. A tale proposito la città di Bari nel marzo 2007 è stata visitata dal presidente russo Vladimir Putin, il quale durante il meeting italo russo si è recato nella basilica di San Nicola per rendere omaggio alle reliquie del santo. In quell'occasione Putin definì Bari,secondo il sentimento religioso del popolo russo legato alla figura di San nicola,"la città più importante del mondo dopo Gerusalemme". Al momento in cui la chiesa russa è stata consegnata ai legittimi proprietari,ufficialmente nell'aprile del 2008,il primo cittadino della città Michele Emiliano ha donato la cittadinanza barese al primo ministro russo Vladimir Putin recandosi direttamente a Mosca. A tal fine,il nuovo presidente russo Dmitrij Anatol'evič Medvedev è tornato a Bari il 1º marzo del 2009 per poter riavere in proprio possesso l'edificio che rappresenta la Chiesa russa di Bari ,importante porta di oriente fra l'europa occidentale e quella orientale. Secondo alcuni analisti religiosi,in futuro,Bari potrebbe diventare l'anello di fusione perpetuo fra il mondo cattolico e quello ortodosso in seguito all'incontro fra papa Benedetto XVI e il patriarca di Mosca Kyrill.
Evento importante è la festa che avviene nella città vecchia il 6 dicembre. Nel pomeriggio la messa celebrata dall' Arcivescovo di Bari-Bitonto e la consegna delle chiavi della città al Santo. Prosegue una lunga processione, della statua di San Nicola, per le vie della città vecchia.
Una delle leggende più diffuse vuole che San Nicola, allorché era in vita, abbia consentito a tre fanciulle povere di sposarsi grazie ad un dono: tre sacchetti colmi di monete d'oro. Da allora egli è rappresentato, nella tradizionale iconografia, con tre palle d'oro in mano ed è tuttora venerato dalle ragazze che desiderano sposarsi. È ancora viva la tradizione per cui queste ragazze scrivono le proprie aspirazioni matrimoniali su bigliettini che sono poi inseriti nella teca di vetro che accoglie la statua del santo

Porto
Il Porto di Bari, collocato a Sud-Est dell'Italia è tradizionalmente considerato porta dell'Europa verso la penisola balcanica ed il Medio Oriente, è uno scalo polivalente in grado di rispondere a tutte le esigenze operative. Fra i principali del mare Adriatico, il porto di Bari nel 2007 ha movimentato 1,8 milioni di passeggeri, dei quali circa 350.000 croceristi.

Aeroporto
Nella periferia nord della città, al confine fra i quartieri Palese-Macchie e San Paolo, sorge il moderno aeroporto internazionale civile Karol Wojtyła, il cui nuovo terminal è stato inaugurato nel 2005.
Fra i principali d'Italia e soprattutto il più grande e importante della Puglia, lo scalo nel 2007 ha ospitato più di due milioni di passeggeri con una dinamica in crescita del traffico superiore al 20% annuo, ed è destinato ad accogliere quattro milioni di passeggeri entro il 2012. Diversi voli di linea, in parte gestiti da compagnie aeree low-cost, collegano Bari alle principali città europee, tra le quali Mosca.

Interporto
L'Interporto Regionale della Puglia è situato alla periferia della città, a breve distanza dallo svincolo autostradale e dall'aeroporto, ed è collegato con l'area portuale, mediante il passante nord-sud, e con la rete ferroviaria, mediante un attrezzato terminal ferroviario. Costituisce un importante centro logistico multimodale di scambi commerciali tra i paesi del bacino Mediterraneo e quelli del Nord-Europa.